DIETA CHETOGENA

Dimagrire Subito

Per chi desidera perdere peso in tempi rapidi, senza soffrire la fame e mantenendo la tonicità dei tessuti.

La dieta chetogena è una dieta ipocalorica caratterizzata dall’impiego di una normale quantità di proteine e di un basso apporto di carboidrati e grassi. Le proteine usate sono ad alto valore biologico , in buste singole o flacone da 500 ml da sciogliere in acqua, possono essere aromatizzate e dolcificate a piacere (NEP) oppure sottoforma di cibi in polvere da ricostituire (zuppe) o pronti per l’uso (biscotti, barrette) (trattamenti dietetici multifasici)

Si tratta di una dieta capace di far dimagrire minimizzando la perdita di massa magra. La perdita di massa magra viene fermata con la somministrazione di una quantità personalizzata di proteine (calcolata in base al peso ideale)·
I primi due giorni sono quelli più duri, perché l’esaurirsi progressivamente del glucosio non fa altro che creare· le sensazioni che si hanno con il digiuno.
Dal Terzo giorno in poi si attiva la chetogenesi ossia il grasso inizia ad essere trasformato in zuccheri e in questo procedimento si creano i corpi chetonici.
In questa fase si attiva la lipolisi ed il cervello impara ad utilizzare i corpi chetonici come fonte energetica. Il bilancio proteico è in pareggio perché compensato dall’alimentazione, a base di proteine, che viene fornita. In più comincia a farsi sentire l’effetto anoressizzante e quello euforizzante dei corpi chetonici. L’introduzione delle proteine è fondamentale non solo per la conservazione della massa magra, ma anche per il buon funzionamento dell’apparato immunitario e dell’apparato sessuale.

La perdita di peso può raggiungere l’ 1% del peso corporeo al giorno. Questo dato varia da uomo a donna ed in base alle singole condizioni ormonali e fisiologiche.

Chi può accedere al trattamento?
Situazioni in cui la dieta chetogena risulta un valido ausilio al paziente:

-Obesità
-Sovrappeso
-Adiposità localizzate
-Cellulite
-Pazienti che devono andare in contro ad intervento chirurgico e per questo motivo devono perdere peso ( E.s. interventi ortopedici)
-Apnee notturne
-Diabete tipo 2 (da concordare col diabetologo)

Controindicazioni·
Ci sono alcune condizioni cliniche in cui la dieta chetogena non può essere applicata:

Insufficienza renale (creatinemia >1,4 mg/dl) 

Diabete insulino dipendente (tipo 1)·
Gravidanza e allattamento

Condizioni cliniche da valutare caso per caso

Gotta – Iperuricemia
Nefrolitiasi·
Colelitiasi
Diabete non insulino dipendente tipo 2
Ipokaliemia
Ipertesi

Il nostro protocollo medico:

Ogni trattamento viene preceduto da visita medica, valutazione psicoterapeutica, storia dell’andamento del peso, valutazione nutrizionale.

Prima di ogni trattamento il paziente deve mostrare obbligatoriamente le analisi cliniche che sono:

  • emocromo, creatinina, glicemia, protidogramma,potassio, sodio, magnesio, calcio, tsh, uricemia, got, gpt, ygt, urine, colesterolo tot. Hdl, trigliceridi.

Dieta del sondino senza sondino (NEP)

Di cosa si tratta?

La Nep è una dieta ipocalorica caratterizzata dall’impiego di una normale quantità di proteine e di un basso apporto di carboidrati e grassi. Le proteine usate sono ad alto valore biologico , in buste singole o flacone da 500 ml da sciogliere in acqua, possono essere aromatizzate e dolcificate a piacere. Si tratta di una dieta capace di far dimagrire minimizzando la perdita di massa magra. La perdita di massa magra viene fermata con la somministrazione di una quantità personalizzata di proteine (calcolata in base al peso ideale).
I primi due giorni sono quelli più duri, perché l’esaurirsi progressivamente del glucosio non fa altro che creare· le sensazioni che si hanno con il digiuno. La sensazione che si prova in questi primi due giorni è molto soggettiva. Alcuni sopportano bene, altri sono indifferenti, altri stanno male fino al terzo giorno.
Dal Terzo giorno in poi si attiva la chetogenesi ossia il grasso inizia ad essere trasformato in zuccheri e in questo procedimento si creano i corpi chetonici.
In questa fase si attiva la lipolisi ed il cervello impara ad utilizzare i corpi chetonici come fonte energetica il bilancio proteico è in pareggio perché compensato dall’alimentazione, a base di proteine, che viene fornita. In più comincia a farsi sentire l’effetto anoressizzante e quello euforizzante dei corpi chetonici. L’introduzione delle proteine è fondamentale non solo per la conservazione della massa magra, ma anche per il buon funzionamento dell’apparato immunitario e dell’apparato sessuale.

Questo trattamento dura per 10 giorni.
La perdita di peso può raggiungere l’ 1% del peso corporeo al giorno. Questo dato varia da uomo a donna ed in base alle singole condizioni ormonali e fisiologiche.
I risultati sono sovrapponibili alla dieta del sondino. La differenza fondamentale consiste nel fatto che la soluzione va bevuta nell’arco della giornata. Il gusto può essere variato durante il corso della giornata.
Al termine dei 10 giorni di NEP il paziente riceve una dieta personalizzata (fase di mantenimento:10 giorni) . Durante questa fase vi è un reintegro dei carboidrati necessario a riequilibrare il metabolismo dell’organismo.
Al termine della dieta di mantenimento è possibile ripetere il trattamento dietro consiglio medico

Effetti collaterali legati al trattamento chetogenico (NEP)

Alito acetonico
Conferma l’effetto dell’alimentazione proteica. Si sta instaurando la chetosi: si possono usare con spray senza zucchero come “Aloe Dent Spray Alito Fresco”

Stipsi
Può verificarsi nei primi giorni in seguito al cambio di alimentazione. Controllare che l’apporto idrico sia sufficiente e corretto. Effettuare il lassativo in accordo col medico.

Fame
È normale nelle prime 48 – 72 ore, tempo necessario ai corpi chetonici per bloccare il centro della fame.

Mal di testa
È transitorio, dovuto all’aumento dei corpi chetonici. Si può ricorrere a qualsiasi antidolorifico in compresse o gocce (Non in bustine).

Crampi, nausea, vertigini, stanchezza 

Durante l’alimentazione proteica, assumendo un contenuto minore di carboidrati, può essere presente uno stato di debolezza. In ogni caso contattare il medico per valutare il tipo di disturbo presentatosi. Ricordarsi di bere e salare a sufficienza. Il corretto apporto di acqua giornaliero non deve essere inferiore ai 2 litri al giorno.

I trattamenti dietetici multifasici integrati

Il metodo si basa su tre principi:

Il programma nutrizionale:

si sviluppa in 7 fasi trattando la perdita di peso, la rieducazione alimentare e l’equilibrio alimentare che permettono una riduzione ponderale progressiva e una stabilizzazione a lungo termine.

programma di riequilibrio micronutrizionale:

mira a supplementare il deficit di micronutrimenti, che se non risanato, rischia fortemente di favorire il sopraggiungere dell’obesità, di compromettere la riuscita del programma dimagrante e di impedire il mantenimento dell’equilibrio ponderale a lungo termine.

Il programma di attività fisica:

permette di potenziare la perdita di massa grassa, di aumentare la massa muscolare e di stabilizzare la perdita di peso a lungo termine.

Il programma nutrizionale:

• La fase attiva

1) Apporto elevato di proteine in quantità sufficiente sottoforma di preparati in polvere o pronti per l’uso . Le proteine preservano la massa muscolare dell’organismo e provocano una reale sensazione di sazietà.

2) Apporto di verdure (secondo la lista autorizzata) a tenore glucidico basso, in quantità quasi illimitata. Queste verdure avoriscono un buon transito intestinale e permettono di vivacizzare i pasti.

3) Limitazione di apporto di zuccheri: l’organismo, privato di zuccheri, brucia le riserve immagazzinate al livello del fegato e dei muscoli (queste riserve si chiamano glicogeno). L’organismo, a partire dalle cellule grasse e dai lipidi che contengono, fabbrica i corpi chetonici che vanno a sostituire i glucidi come carburante energetico principale. Questo meccanismo chiamato chetogenesi permette di dimagrire stando in forma.

I vantaggi del metodo dietetico multifasico

• Protocollo di perdita di peso personalizzato

• Un programma di attività fisica progressivo e studiato.

• Una supplementazione micronutrizionale specifica.

• Perdita di peso rapida che evita lo scoraggiamento e motiva l’applicazione del protocollo

• Assenza di fame (effetto anoressizzante dei corpi chetonici).

• Sensazione di benessere.

• Protezione della massa muscolare (grazie all’apporto di proteine ).

• Tonicità della pelle (grazie alle proteine ).

• Rapidità e semplicità d’uso (le preparazioni in bustine sono facili e rapide da cucinare).

• Flessibilità del programma (passaggio da una fase all’altra secondo l’avviso del medico e gli obiettivi prefissati).

• Risultati durevoli: quando il metodo è seguito correttamente, permette di modificare le abitudini alimentari e di stabilizzare il peso.

La fase selettiva

I principi sono identici a quelli della fase attiva con la sostituzione della preparazione del pranzo e/o della cena con un piatto proteico naturale: carne, uova, pesce. La fase selettiva comporta una perdita di peso più lenta perché l’apporto calorico è superiore.

Le 4 fasi di reintroduzione degli alimenti

Grazie alle fasi di reintroduzione degli zuccheri, potrete imparare progressivamente a seguire un’alimentazione equilibrata reintroducendo gli zuccheri stabilizzando il peso.

La fase di equilibrio alimentare

È una fase molto importante che serve a mantenere il peso ottenuto.

• Basata su un’alimentazione varia e senza restrizioni, risponde a delle semplici regole di dietetica e deve essere associata a un’attività fisica regolare.

• Consultare regolarmente il medico per almeno due anni.

• Questa fase deve diventare il vostro nuovo metodo alimentare.

• La scheda pratica della fase 7, semplice da usare, vi permetterà di mantenere un equilibrio alimentare perfetto.

Il programma di riequilibrio micronutrizionale:

Supplementazione legata al metodo

Il metodo , come tutti i programmi dimagranti, presenta un aumento della diuresi che comporta la perdita di alcuni minerali essenziali per l’organismo come il potassio, il sodio, il calcio o il magnesio che è necessario compensare con una supplementazione adeguata.

In pratica è consigliato:

• Potassio: il fabbisogno dell’organismo è di circa 4 grammi al giorno. Ogni preparato ne apporta una quantità minima. Si consiglierà una supplementazione di 3 grammi al giorno.

• Sale: il fabbisogno dell’organismo è di circa 2,5 grammi al giorno. Avendo eliminato diversi alimenti salati, consumare 2 o 3 grammi di sale al giorno, salando regolarmente gli alimenti consigliati. Recenti studi scientifici hanno provato che alcuni micronutrienti sono capaci di attivare la fonte dei grassi (lipolisi).

Il programma di attività fisica:

“Lo sport aiuta a dimagrire”… Questa frase nasconde diversi tranelli. In effetti, tutti gli sport non hanno la stessa azione sull’organismo e mentre alcuni sono di notevole aiuto al dimagrimento, altri non avranno alcun effetto, anzi… Il nostro organismo non utilizza sempre lo stesso carburante. Per esercizi di intensità elevata o di corta durata, utilizza il glucosio; per esercizi più moderati e di lunga durata, utilizza i lipidi. Il glucosio utilizzato dall’organismo è rapidamente ricostituito grazie all’alimentazione, i lipidi bruciati lo sono definitivamente.

Quindi, se si vuole perdere peso, ossia la massa grassa. Si deve fare un esercizio di intensità moderata e di lunga durata. Si deve scegliere uno sport “di resistenza” che si dovrà praticare a una velocità moderata per almeno 20 minuti (per lasciare il tempo al carburante proveniente dai lipidi di essere riutilizzato).

Quale sport aiuta a perdere peso?

• Corsa a piedi lenta, jogging

• Pattini a rotelle

• Bicicletta su strada (non da cross)

• Nuoto

• Vogatore

• Canoa, canottaggio

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